La mobilità elettrica è una scelta consapevole in termini
economici, di
affidabilità e di
impatto ambientale.
Considerando il costo massimo dell’energia, pari a 0,25 euro per kWh, una Smart fortwo (modello 2019) con il suo
pacco batteria da 17 kWh e con una autonomia media di 115 km, li percorrerebbe tutti con un costo di circa 4 euro.
Che differenza c’è con un veicolo diesel in termini di consumo?
Ogni litro di gasolio, contiene una certa quantità di energia e, se la esprimessimo in kWh, il paragone con l’energia
accumulata dalle batterie sarebbe più facile. Un litro di gasolio è in grado di produrre circa 10 kWh. Un veicolo elettrico
che consuma 10 kW, per fare 100 km, avrà consumato la stessa energia di un litro di gasolio.
La nuova Fiat 500 elettrica ha batterie da 42 kWh. Dividendo questa capacità per la potenza (10 kWh) prodotta da un
litro di gasolio, avremo che le batterie avranno la stessa energia di 4,2 litri di gasolio. L’autonomia dichiarata per la Fiat
500 elettrica è di 320 km, quindi
con l’energia equivalente ad 1 litro di gasolio la vettura percorrerà 76 km. Molti
di più dei 23 km/litro dichiarati dal pur parsimonioso motore 1,6 Mjet di casa Fiat.
Le elettriche dimostrano quindi
un’efficienza elevatissima, frutto di elementi quali batterie, inverter e motore, in grado di sfruttare magistralmente l’energia immagazzinata.
Come si ricarica un veicolo elettrico?
Le batterie accumulano energia in corrente continua, mentre la rete elettrica nazionale distribuisce
energia in cor-
rente alternata. La maggior parte delle vetture elettriche ha la possibilità di ricaricare le batterie da corrente alternata
(AC), utilizzando il
caricatore di bordo (convertitore AC/DC), oppure direttamente in corrente continua (DC).
Così, uno dei parametri per la scelta di un veicolo elettrico è proprio la
potenza del caricatore di bordo (convertitore
AC/DC). Tanto maggiore è la capacità di questo caricatore, tanto minore sarà il tempo di ricarica presso le numerose
ed economiche stazioni di ricarica a corrente alternata. Per fare un esempio, la potenza più comune delle stazioni di
ricarica in corrente alternata è 22 kW, potendo ricaricare totalmente batterie da 42 kW
in meno di due ore. Tuttavia,
un caricabatteria di bordo di 11 kW, limiterebbe la carica, portando il tempo di ricarica al oltre quattro ore. In tal caso,
si dovrebbero utilizzare stazioni di ricarica a corrente continua.